La Carta di Bologna e le Conclusioni del Comitato Scientifico

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CARTA DI BOLOGNA PER LA MOBILITÀ NUOVA

Il 10, 11 e 12 aprile 2015 Bologna ha ospitato la seconda edizione degli Stati Generali della Mobilità Nuova, organizzati da Rete Mobilità Nuova – la grande coalizione che coinvolge quasi 200 associazioni unite nel chiedere un nuovo modello di mobilità per il nostro Paese – in collaborazione con i comuni di Bologna, Milano e Torino. A distanza di tre anni dall’edizione di Reggio Emilia, questi Stati Generali hanno fatto il punto sulle condizioni della mobilità italiana, hanno messo in circolo nuove idee e lanciato proposte di cambiamento.

Ciò che è emerso con forza è la necessità di un Piano Nazionale per la mobilità locale, che metta al centro del dibattito gli spostamenti urbani e quelli pendolari a corto e medio raggio. Allo stesso tempo, la strategia per idearlo e implementarlo nelle nostre città non può prescindere da una salda alleanza tra associazioni, enti locali e imprese: un patto di scopo suggellato dai protagonisti di questi tre giorni di lavoro intenso e proficuo.

Il quadro delineato è impietoso: la zavorra della congestione è costata al nostro Paese 142 miliardi di euro negli ultimi dieci anni. Si continua a investire per le reti di trasporto a lunga percorrenza, quando la mobilità urbana, locale e pendolare assorbe almeno l’87,5% di tutti gli spostamenti.

È necessario che le risorse vengano sottratte alle grandi infrastrutture inutili per essere trasferite alle città e al trasporto locale, vero centro nevralgico degli spostamenti del Paese. Gli Enti Locali hanno bisogno di fondi e di un riferimento chiaro su dove indirizzare la propria azione. Per questo, senza mettere in discussione l’autogoverno dei territori, sono necessarie linee guida di carattere nazionale con obiettivi vincolanti per le Amministrazioni locali, che seguano i principi elaborati nel Manifesto per la Mobilità Nuova.

Molto chiari gli orizzonti strategici sui quali concentrare gli interventi normativi e strutturali:

  • ripensare completamente lo spazio urbano restituendo le città alle persone, ormai da decenni relegate ai margini dall’invasione delle auto;
  • favorire e incentivare la mobilità autonoma dei bambini, attraverso programmi formativi che coinvolgano direttamente gli under 18 e la messa in sicurezza delle strade sui percorsi casa / scuola;
  • puntare con decisione sullo sviluppo sempre più capillare del TPL;
  • favorire e incentivare gli spostamenti non motorizzati (pedonali e ciclistici) e quelli intermodali;
  • aumentare l’offerta di trasporto pendolare, in modo da fronteggiare la domanda con servizi più efficaci ed efficienti;
  • stimolare il turismo della Mobilità Nuova, come preziosa leva per incentivare l’ammodernamento delle infrastrutture e creare ricchezza senza produrre esternalità negative.

 

Queste sono le proposte rivolte al Governo le quali sono emerse come prioritarie e necessarie per favorire l’avvento della Mobilità Nuova:

 

  • Target nazionali di Mobilità Nuova

Fissare a livello nazionale target di mobilità che obblighino i comuni a portare sotto il 50% la quota di spostamenti individuali in auto all’interno del proprio territorio;

 

  • Città a 30 Km/h

Introdurre nel nuovo Codice della Strada il limite di velocità a 30 km/h in tutti i centri urbani, a esclusione della viabilità principale con limite massimo a 50 km/h. Prevedere un piano nazionale di creazione di “Zone 30” su tutto il territorio nazionale, accompagnato da un sistema di sperimentazioni che permettano il coinvolgimento delle realtà locali.

 

  • 50% delle risorse per la Mobilità Nuova

vincolare alla realizzazione di opere per il traporto pubblico locale, pendolare e non motorizzato almeno il 50% della spesa nazionale e regionale destinata alle infrastrutture per la mobilità.

 

  • Incentivi alle imprese per la Mobilità Nuova

Prevedere incentivi di natura fiscale per le aziende che promuovono l’utilizzo dei mezzi pubblici o della bicicletta per gli spostamenti casa lavoro;

 

  • Adozione dei sistemi ISA

Adottare il sistema ISA (Intelligent Speed Adaption) come standard di sicurezza per il controllo e la limitazione della velocità delle automobili.

 

Bologna, 27 aprile 2015

 

 

Documento completo delle conclusioni dei tavoli di lavoro elaborate dal Comitato Scientifico

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Contatti

Segreteria organizzativa: statigeneralimobilitanuova@comune.bo.it Rete Mobilità Nuova: info@mobilitanuova.it

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