Partiti i lavori della seconda giornata degli Stati Generali

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«COME CAMBIARE LE CITTA’? IL CODICE DELLA STRADA DOVREBBE ESSERE CODICE DELLO SPAZIO PUBBLICO»

Iniziati i lavori della seconda giornata degli Stati Generali della Mobilità Nuova a Bologna

500 persone tra sindaci, assessori, amministratori, professionisti, aziende e associazioni sono ora al lavoro nei cinque gruppi di discussione sul futuro della mobilità urbana in Italia.

I lavori sono stati aperti questa mattina dal Sindaco Virginio Merola, insieme ad altri relatori il Ministro dell’Ambiente Galletti e i Portavoce di Rete Mobilità Nuova, organizzatrice dell’evento insieme al Comune di Bologna. Di seguito alcuni stralci degli interventi nella sessione plenaria, che ha fatto il tutto esaurito nell’Auditorium Biagi in Salaborsa, dove l’evento è ospitato fino a domani.

Sindaco di Bologna Virginio Merola
“Le amministrazioni locali, dove si vive ogni giorno l’importanza della mobilità per la qualità di vita dei cittadini chiedono al Parlamento di approvare al più presto la riforma del Codice della Strada, recependo quegli elementi di novità che sono stati sperimentati positivamente nelle città, e al Governo di lanciare, come ha fatto per le scuole e il dissesto idrogeologico, un piano di piccole opere diffuse (isole pedonali, piste ciclabili, zone 30 km/h), rifinanziando dopo otto anni il Fondo per la mobilità sostenibile.”

Assessore alla Mobilità di Bologna Andrea Colombo
“Per tre giorni Bologna è simbolicamente la capitale italiana della mobilità – ha detto in apertura Andrea Colombo, Assessore comunale alla mobilità – siamo orgogliosi di ospitare quest’iniziativa, perché è un riconoscimento delle tante cose fatte in questi anni nella nostra città (dai T-days alla tangenziale bici, dalle riqualificazioni alle zone 30 km/h), ma soprattutto perché è un’occasione straordinaria per lanciare finalmente, a partire da oggi e da qui, un’alleanza per la mobilità nuova tra istituzioni e cittadini, mettendo al centro delle politiche urbane il muoversi a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici.”

Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti

“Basta parlare di queste cose come se fossero sempre una emergenza, la mobilità nuova è la mobilità dell’economia del futuro. Non si tratta solo di una questione ambientalista, ma ricordiamo che anche nella produzione di CO2 una parte importante riguarda non la produzione industriale ma soprattutto le abitudini di vita e degli spostamenti, e su quello bisogna lavorare.”

On. Paolo Gandolfi

“Serve un piano nazionale per la mobilità urbana anziché per le infrastrutture di collegamento, ad esempio un fondo dai canoni autostradali per finanziare rete ciclabile nazionale. Il codice della strada dovrebbe diventare il codice dello spazio pubblico. I bambini devono tornare a muoversi e giocare per strada.”

Portavoce Rete Mobilità Nuova Alberto Fiorillo

“Per la vivibilità e la salubrità delle nostre città è necessario un deciso cambio di rotta delle politiche dei trasporti. Ridurre la congestione e le emissioni climalteranti, oltre al consumo di suolo, è ormai una priorità contro la crisi climatica e per il miglioramento della qualità della vita delle persone. I cittadini sono disposti a cambiare le proprie abitudini di mobilità, come già ben dimostra l’esplosione del movimento Salvaciclisti, e la politica deve saper offrire loro le giuste opportunità per farlo. E’ ora di ripensare con coraggio il modo di muoversi nei centri urbani, investendo su interventi che rendano le strade più sicure per tutti gli utenti della rete viaria e sullo sviluppo del trasporto pubblico. Il primo intervento deve essere la riduzione a 30 chilometri orari della velocità massima consentita nei centri abitati”.

Presidente del Comitato Scientifico Anna Donati

“Il documento che abbiamo presentato in 10 punti di interventi si arricchirà delle proposte emerse dai tavoli di oggi, per costruire insieme la Carta di Bologna. Gli investimenti che noi proponiamo sono a bassa intensità di cemento, forse per questo trovano pochi amici. Per questo bisogna convincere il Governo a dedicare finanziamenti per la mobilità nuova, con soli 6 miliardi si potrebbero aggiungere 1000 treni alle tratte pendolari liberate dalla lunga percorrenza con l’alta velocità, defiscalizzazione alcuni servizi #turismo per favorire nuove prospettive e promozione nuovi itinerari.”

 

Presidente Consulta Comunale della bicicletta e portavoce Rete Mobilità Nuova Simona Larghetti

“Rompiamo il muro delle abitudini e portiamo avanti un’idea di democrazia dello spazio, siamo chiamati oggi a costruire l’idea di una città per tutti, dimostriamolo con quest’evento di oggi sul modello della collaborazione e dell’ascolto”.

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Contatti

Segreteria organizzativa: statigeneralimobilitanuova@comune.bo.it Rete Mobilità Nuova: info@mobilitanuova.it

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