Invito al tavolo di lavoro: muoversi in sicurezza

Invito al tavolo di lavoro: muoversi in sicurezza

Commenti disabilitati

Cartoline_solo_testo-05La sicurezza stradale reale con l’obiettivo morti zero. Questo tavolo è indirizzato alle associazioni, alle fondazioni, agli urbanisti, ai professionisti, agli osservatori e alle amministrazioni interessate alla promozione della sicurezza stradale.

 

La sicurezza è precondizione di qualunque politica efficace per la diffusione della mobilità non motorizzata.

Se ad esempio il problema del conflitto tra veicoli e ciclisti non presentasse le attuali dimensioni e gravità, nemmeno si porrebbe il problema della realizzazione di reti ciclabili all’interno degli ambiti urbani.

Questo significa che ogni avanzamento nella direzione della maggior sicurezza e della minore incidentalità equivale a un più che proporzionale avanzamento nella direzione di un maggior uso dei piedi e della bicicletta.

In Italia si è ancora in attesa di un inquadramento normativo degli interventi di moderazione del traffico e delle relative modifiche del codice della strada, con un ritardo che oramai supera i quarant’anni rispetto ai paesi in questo campo più avanzati.

Anche la normativa sui controlli, e in particolare sulle possibilità d’uso del telerilevamento delle infrazioni, presenta ancora forti limiti e condizionamenti: basti citare l’assurdo obbligo del presegnalamento delle apparecchiature di rilevazione delle velocità e le limitatissime possibilità di utilizzo di queste ultime in ambito urbano.

In compenso si diffonde l’utilizzo dei varchi elettronici per la verifica delle assicurazioni, dello stato di revisione dei veicoli e dei limiti di circolazione per i veicoli inquinanti, fatti certamente positivi anche se di non diretta incidenza sulla questione della sicurezza, ma che dimostrano una sorta di doppio registro nell’impiego dei sistemi automatici per la repressione delle diverse tipologie di infrazione; tale impiego è infatti più difficile e meno efficace per le infrazioni delle norme di comportamento che danneggiano essenzialmente gli altri utenti della strada rispetto a quelle che invece danneggiano prevalentemente gli interessi delle assicurazioni o del mercato dell’auto.

In questo contesto assume una particolare importanza l’iniziativa “un filo di sicurezza in più” volta a richiedere l’adozione del dispositivo ISA (intelligent speed adaptation) sui veicoli a motore.

E’ infatti sempre risultato evidente il contributo decisivo che la presenza di un tale dispositivo potrebbe portare in termini di riduzione dell’incidentalità grave e di recupero effettivo di qualità e sicurezza nell’uso degli spazi pubblici (si pensi anche solo alla ben diversa efficacia di dispositivi come le “zone 30”).

Tuttavia, nonostante tali evidenze -analizzate e ribadite in numerosissimi studi- e nonostante la sostanziale assenza di costi aggiuntivi richiesti per una operazione che si basa sulla semplice connessione di dispositivi ormai montati di serie sulle auto, ancora l’introduzione di ISA non è nell’agenda delle autorità nazionali e internazionali deputate alla regolamentazione dei veicoli, e questo succede anche nei paesi, come la Svezia, che primi hanno imboccato la strada della “visione 0”.

Se non è un problema economico, e se non è un problema tecnologico, è allora un problema di altra natura, essenzialmente individuabile nella resistenza dell’industria automotive a rinunciare a una delle leve di marketing sulla quale ha sempre storicamente puntato, cioè quella delle prestazioni ‘velocistiche’ dell’auto.

Occorre attivare quindi un’azione di natura sociale e politica che, a partire dai consumatori della mobilità -ivi compresi gli stessi automobilisti-, imponga il superamento di questa resistenza.

Nell’ambito del lavoro degli Stati Generali della Mobilità Nuova il tavolo sulla sicurezza è chiamato ad analizzare e ad approfondire questi temi, e in particolare a:

  • fare il punto sullo stato di avanzamento della legge delega per la revisione del Codice della Strada;
  • operare una ricognizione delle iniziative che sul tema della sicurezza, in particolare di quella degli utenti non motorizzati, si stanno sviluppando con particolare riferimento al lavoro della Commissione Europea;
  • valutare le opportunità offerte dall’iniziativa ISA e individuare le azioni necessarie per garantire un esito positivo a tale iniziativa.

 

Alfredo Drufuca – Polinomia

Edoardo Galatola – FIAB Onlus

 

Related Posts

Contatti

Segreteria organizzativa: statigeneralimobilitanuova@comune.bo.it Rete Mobilità Nuova: info@mobilitanuova.it

Back to Top